Il digiuno intermittente

mercoledì, 20 settembre 2017

Il digiuno intermittente

Una nuova tendenza è quella di digiunare, ma quali sono i problemi con il digiuno intermittente?

Che cosa è il digiuno intermittente?

Per "digiuno intermittente" si intende la rinuncia alimentare per un determinato periodo. L'obiettivo è quello di passare un po' di tempo senza l'apporto di calorie. Questa condizione dovrebbe avere un impatto positivo sul corpo e sulla mente.

Qual è lo studio attuale sul digiuno intermittente?

Sul digiuno intermittente sono stati effettuati una serie di studi su una vasta gamma di esseri viventi. Il risultato è sempre stato lo stesso: ad esempio, la rinuncia temporanea del cibo ha ritardato l'invecchiamento cellulare in diverse specie. Anche se gli studi sugli esseri umani sono ancora in corso, i risultati fino ad ora ottenuti sembrano essere positivi.

Per quanto tempo si dovrebbe praticare il digiuno intermittente?

Soffrire la fame per tutta la vita non è certamente necessario per ottenere gli effetti benefici del digiuno intermittente.

Uno studio ha fatto praticare 4 giorni di digiuno ogni 2 mesi nei topi, poi il primo giorno di somministrazione del cibo è stato ridotto del 90% rispetto alla quantità normale. Il 45% dei topi sottoposti al digiuno non si sono ammalati di cancro e questo è il motivo principale per cui la loro aspettativa di vita è aumentata in modo statisticamente significativo.

Il digiuno ha avuto un impatto positivo sul sistema immunitario e i topi sottoposti alla "terapia" risultavano molto più in forma rispetto a quelli che non avevano effettuato il digiuno.

Esperimenti simili sono stati effettuati anche negli esseri umani, dove sono stati fatti cinque giorni di digiuno al mese per un periodo di tre mesi. Gli effetti positivi sono stati simili a quelli dei topi.

Che il digiuno intermittente abbia un effetto positivo a lungo termine sull'organismo è attualmente uno studio che si sta effettuando a Graz, in Austria. I ricercatori sono stati in grado di dimostrare che il digiuno nei topi ha attivato un processo di auto-pulizia delle cellule, chiamato autofagia. I prodotti di scarto vengono rimossi dall'organismo da parte delle cellule. Inoltre, il digiuno abbassa la pressione sanguigna e le infiammazioni sono sotto controllo. Attualmente, a Graz la sperimentazione è effettuata su esseri umani ed i risultati sembrano positivi.

Come funziona digiuno intermittente?

A questa domanda non c'è una sola risposta. Studiando i "vari piani", non è ancora chiaro quale sia il migliore ma si può presumere che qualsiasi piano abbia un effetto positivo sul corpo. Diamo un'occhiata a ciascun piano nel dettaglio:

  • 24/24
    In questa tecnica ci si alimenta a giorni alterni, facendo pausa di 24 ore, alternata ad un giorno di alimentazione standard. Questa variante, però, accontenta poche persone.
  • 20/4
    In questa variante si digiuna tutti i giorni per 20 ore. Questo significa che tutte le sostanze nutritive di cui il corpo necessita devono essere somministrate nelle 4 ore rimanenti. Questo tipo di digiuno, però, non è sempre ottimale e sicuro.
  • 16/8
    Questo è un periodo di digiuno di 16 ore al giorno, mentre nelle 8 ore rimanenti si può mangiare. Questa è sicuramente la variante più facile da realizzare; ad esempio ci si può nutrire a colazione e a cena.

Quale è il digiuno migliore?

Attualmente, sono in corso studi su quale digiuno intermittente sia migliore. Fino a quando i risultati finali non saranno disponibili, i ricercatori di Graz consigliano di saltare ogni tanto la colazione. In questo modo il cibo somministrato in 16 ore, avrà effetto positivi sulla salute.

Nota: consigliamo sempre di consultare il medico prima di iniziare qualsiasi dieta. Un professionista sarà in grado di fornirvi il programma di disintossicazione più adatto ad ognuno di voi.