Gli alimenti fermentati: un approfondimento

lunedì, 20 aprile 2020

Gli alimenti fermentati: un approfondimento

Fin dall'antichità l’uomo ha inconsapevolmente sviluppato e consumato gli alimenti fermentati. Ma che cosa sono esattamente?

La definizione

Il termine fermentazione trae le proprie origini dal verbo latino fervere (ribollire), parola utilizzata per descrivere l'aspetto del mosto durante la preparazione del vino. Nello specifico, la fermentazione è un processo in cui batteri o funghi mettono in atto una conversione microbica o enzimatica di sostanze organiche. La fermentazione comporta inoltre un cambiamento di pH: gli alimenti infatti diventano più acidi, rallentando il proprio deterioramento e aumentando la propria resistenza a batteri patogeni.

I principali alimenti fermentati

La fermentazione svolge un ruolo molto importante nella produzione e soprattutto nella conservazione degli alimenti. Gli alimenti fermentati più comuni sono i seguenti:

  • yogurt
  • kefir
  • kimchi
  • kombucha
  • miso
  • crauti
  • salsa di soia
  • tempeh

La fermentazione è fondamentale anche per la produzione di varie bevande alcoliche come per esempio la birra, il vino e il whisky.

Una tecnica di affinamento

Come già accennato, la fermentazione migliora il cibo, poiché ne aumenta i valori nutrizionali. Ciò significa che le sostanze vegetali contenute nei cibi, così come le vitamine e i minerali, in seguito alla fermentazione presentano una concentrazione maggiore e una migliore biodisponibilità.

Attenzione alle etichette

Fortunatamente al giorno d’oggi, a differenza di un tempo, non ci si deve più occupare personalmente della fermentazione degli alimenti a casa, poiché essi possono essere comprati tranquillamente al supermercato. Un consiglio: è sempre bene leggere l’etichetta dei prodotti, poiché spesso i cibi che apparentemente sembrano fermentati hanno invece subito soltanto un decapaggio nell'aceto.

Nota

Per una dieta sana ed equilibrata, gli alimenti fermentati devono essere presenti nei nostri piatti, ma nelle giuste misure. Benché benefici per il nostro organismo, in caso di abuso gli alimenti fermentati possono diventare lassativi o creare disturbi al tratto gastro-intestinale.