Combattere la stanchezza primaverile

lunedì, 11 febbraio 2019

Combattere la stanchezza primaverile

Sembra un paradosso. In primavera tutto torna alla vita, ma proprio durante questo periodo ci sentiamo terribilmente stanchi. L'affaticamento primaverile ci tiene completamente sotto controllo.

Cause

Il periodo di transizione tra l'inverno e la primavera fa sì che molte persone si adattino al clima che cambia. La temperatura interna del nostro corpo è più bassa in inverno che in estate. Se la temperatuta si alza, il corpo ha bisogno di un certo tempo per adattarsi. Durante questo processo, i vasi sanguigni si dilatano, causando la caduta della pressione sanguigna. Il risultato: stanchezza e mancanza di concentrazione. Nel caso di temperature fortemente variabili, questo fenomeno può verificarsi anche più volte in successione.

Inoltre, la concentrazione di melatonina, (l'ormone del sonno), è molto alta dopo un lungo inverno mentre i depositi dell'ormone dell'attività sono vuoti.

Chi è particolarmente colpito?

Ci sono alcuni soggetti che sono più sensibili all'affaticamento primaverile, con una media di circa un terzo delle persone. Estremamente vulnerabili sono le persone con pressione sanguigna bassa, donne, adolescenti e persone sensibili al tempo metereologico.

Consigli per affrontare l'affaticamento primaverile

L'adattamento deve avvenire attraverso il nostro organismo, ma possiamo supportarlo con alcuni semplici comportamenti.

Sport

Lo sforzo fisico fa bene alla pressione sanguigna. In primavera bisognerebbe sfruttare ogni opportunità di movimento. Invece di prendere il tram potremmo camminare o andare in bicicletta.

Mangiare in maniera corretta

Una dieta sana, ricca di vitamine, di frutta e di verdura fornisce al nostro cervello sostanze nutritive ottimali; questo è l'unico modo in cui può funzionare correttamente. Ananas, mele, banane e uva contengono tracce di serotonina. Anche questo aiuta.

Docce fredde

Anche se l'acqua fredda è odiata in modo assoluto, dovremmo fare la doccia passando dall'acqua fredda a quella calda e poi ancora dalla calda alla fredda, finendo sempre con l'acqua fredda. Questo porterà ad una circolazione e ad un apporto ormonale migliori.

Fatevi avvolgere dalla luce

Usciamo dalle quattro mura. Se in primavera trascorriamo più tempo possibile all'aperto, la produzione di serotonina aumenterà. Il risultato: ci sentiremo più vigili e migliori. Più luce solare abbiamo meglio è, perché anche la concentrazione di melatonina diminuirà.

Aria fresca

Fornire ossigeno all'organismo il più spesso possibile. Stare all'aria aperta fa bene al cervello ed elimina la fatica.

Pisolino

Se c'è la possibilità, facciamo un pisolino dopo il pranzo. Questo darà nuova forza. Importante: il riposino non deve durare più di 30 minuti, altrimenti il corpo produrrà nuovamente melatonina e dopo ci si sentirà ancora più stanchi!